Qual è la storia della borsa Baguette Fendi?

Poche borse nella storia della moda hanno raggiunto lo status culturale della Fendi Baguette. È una borsa che ha definito un'era, ha anticipato un cambiamento nel modo in cui le persone si relazionavano agli accessori e si è dimostrata rilevante attraverso più generazioni. Capire la sua storia significa capire qualcosa di importante su dove era la moda e dove è andata.

Le origini

La Fendi Baguette è stata disegnata da Silvia Venturini Fendi e lanciata nel 1997. Silvia, nipote dei fondatori Adele ed Edoardo Fendi, ha lavorato per anni nell'azienda di famiglia e ha portato una sensibilità particolare al progetto, che combinava l'eredità della casa nell'artigianato e nei materiali con una forte consapevolezza di dove stava andando la cultura della moda.

La borsa prende il nome dal panino francese, un riferimento al modo in cui viene portata: infilata sotto il braccio, vicino al corpo, nel modo in cui un parigino potrebbe portare a casa una baguette dalla panetteria. Si tratta di una borsa a tracolla piccola e strutturata con una tracolla corta, una chiusura con patta e una silhouette compatta che era, al momento del suo lancio, un deliberato contrappunto alle grandi borse piene di logo che avevano dominato i primi anni '90.

Perché è diventato un fenomeno

L'ascesa della Baguette alla ribalta culturale fu rapida e, in retrospettiva, quasi inevitabile. È arrivato esattamente al momento giusto: la fine degli anni '90 è stato un periodo di enorme energia nella moda, con una nuova generazione di designer e consumatori che si dedicavano al lusso in modo più giocoso e meno reverenziale. La Baguette incarnava perfettamente quello spirito.

Ciò che lo rendeva davvero insolito era l’ampiezza della sua variazione. Fendi ha prodotto la Baguette in centinaia di versioni diverse: in tela, pelle, seta, denim, pelliccia, perline, paillettes e ricami. Non esistevano due stagioni uguali e l'enorme varietà faceva sì che la borsa sembrasse fresca e collezionabile piuttosto che statica. Possedere una Baguette non significava semplicemente possedere una borsa: significava partecipare a una conversazione continua su artigianato, materiale e identità.

La portata culturale della borsa è stata amplificata enormemente dalla sua apparizione in Sex and the City, dove la collezione di Baguette di Carrie Bradshaw è diventata un elemento determinante dell'identità del personaggio. Lo spettacolo ha presentato la borsa a un pubblico globale e ha consolidato il suo status di accessorio definitivo della fine degli anni '90 e dell'inizio degli anni 2000.

La Mamma Baguette

Accanto all'originale, Fendi ha introdotto la Mamma Baguette, una versione più grande della silhouette che offriva più spazio interno pur mantenendo lo stesso linguaggio di design essenziale. La Mamma Baguette divenne particolarmente apprezzata negli anni Zucca e Zucchino versioni su tela, così come nelle stampe in pelo di vitello - zebrate, leopardate e oltre - che da allora sono diventate alcuni dei pezzi più ricercati nel mercato vintage. La Mamma Baguette occupa uno spazio leggermente diverso dall'originale: più pratica per l'uso quotidiano, ma non per questo meno caratteristica.

Il declino e la rinascita

Come molte borse strettamente associate a un momento specifico della moda, la Baguette svanì dal primo piano culturale con l'arrivo della metà degli anni 2000 e i gusti cambiarono. La logomania della fine degli anni '90 lasciò il posto a un'estetica più tranquilla e la Baguette, così pienamente un prodotto del suo momento, si ritirò di conseguenza.

Ma non è mai veramente scomparso. Nel mercato vintage, le Baguette della fine degli anni '90 e dell'inizio degli anni 2000 hanno mantenuto un seguito devoto durante gli anni di relativa tranquillità, e la loro collezionabilità è cresciuta solo quando la distanza dall'epoca ha conferito ai pezzi un senso di storia e contesto che le borse di nuova produzione semplicemente non potevano offrire.

Fendi ha rilanciato formalmente la Baguette nel 2019, introducendo nuove versioni che facevano riferimento all'originale portandola in un contesto contemporaneo. Il rilancio è stato un momento significativo - un riconoscimento che il significato culturale della borsa era troppo sostanziale per essere lasciato interamente all'archivio - e ha introdotto una nuova generazione di acquirenti a un design che le loro controparti più anziane non avevano mai smesso di amare.

Perché le Baguette vintage rimangono così desiderabili

Il fascino di una Fendi Baguette vintage è evidente una volta che ne tieni una. La lavorazione artigianale dei pezzi della fine degli anni '90 è eccezionale: i materiali sono ricchi, la costruzione è precisa e la varietà di finiture fa sì che non esistano due borse uguali. Una Baguette con perline del 1999, una tela Zucca Mamma del 2001, una versione in pelo di vitello con stampa leopardata del 2003: ognuno è un oggetto distinto con il proprio carattere e la propria storia.

C’è anche la dimensione culturale. Una Baguette vintage non è solo una borsa ben fatta: è un pezzo di storia della moda di uno dei periodi più interessanti che l'industria abbia prodotto. Per collezionisti e appassionati, quel contesto è importante.

Presso The Hosta, cerchiamo attivamente e immagazziniamo una selezione attentamente curata di Baguette Fendi vintage - dalla piccola silhouette originale alla Mamma, attraverso una gamma di materiali e finiture. Sfoglia la nostra selezione attuale e trova un pezzo di storia Fendi.

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Ciao, sono Danni, fondatore dell'Hosta.

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